Higan 2006 Abano Terme
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“Hana wa sakura gi hito wa bushi”
come il ciliegio è sublime tra i fiori, il guerriero è il migliore tra gli uomini
(antico detto della tradizione giapponese)

In ogni epoca l’uomo ha elaborato sistemi e strumenti adatti al combattimento con i propri simili. I principi che ineriscono alla guerra sono latenti in ogni uomo finché non sopraggiunge uno

 

stimolo adeguato a scatenarli. In Oriente, nel corso dei secoli, questi sistemi di lotta a mani nude ed armati hanno raggiunto un livello di efficacia estrema. Delimitando il campo di ricerca al solo Giappone, possiamo affermare che il Bushi (uomo di guerra), meglio conosciuto con il nome di Samurai, è stato probabilmente il guerriero più completo che la storia ricordi.
Il guerriero giapponese studiava diciotto sistemi di combattimento oltre ad una serie di classici letterari e precetti morali che ne facevano un uomo completo, dal punto di vista marziale e culturale. Le discipline studiate comprendevano la sciabola, la lancia, il tiro con l’arco, la lotta, i colpi di mano e di piede, le leve articolari, il nuoto con l’armatura, etc; coraggio, lealtà, obbedienza e frugalità nei costumi erano doti che venivano apprese parallelamente alle capacità marziali.

 
 



 
 

In questo periodo, le arti marziali sono conosciute con il nome BUJUTSU (tecniche di guerra), e raggiungono il loro zenit (il punto più alto) nel periodo che va dal 1185 al 1333, noto con il nome di KAMAKURA. Un cambiamento significativo avvenne nel 1603, anno in cui il Giappone fu riunificato sotto la guida di un clan chiamato TOKUGAWA. Per i duecentosessantacinque anni successivi il paese conobbe un periodo di pace sociale e di isolamento dal resto del mondo, finì la guerra civile tra i clan, furono espulsi gli stranieri (olandesi e portoghesi) e chiuse le frontiere. La pace portò l’inutilità della figura del guerriero classico che si trovò senza lavoro e senza uno scopo, le sue qualità fisiche e morali non erano più necessarie; nella nuova epoca di lusso e splendore i guerrieri classici venivano visti come un residuo imbarazzante delle epoche barbariche precedenti.

 
 

 
 

I sistemi di lotta, non più sottoposti al vaglio della pratica reale, divennero via via più astratti e leziosi, basati più su una ricerca estetica piuttosto che sull’efficacia.

 
 
Quarantasette Ronin vengono accolti fuori dal palazzo di Matsudaira-no-Kami

Questo lungo periodo di isolamento finì nel 1868 con la restaurazione dell’Imperatore e l’apertura (forzata) agli stranieri. Con questa data finisce di
fatto l’epoca feudale
; la nuova era porta ingenti

 
 

trasformazioni in tutti i campi della conoscenza, nei costumi e nei comportamenti dei giapponesi, tutto ciò che è occidentale viene visto come superiore e da imitare. In questa epoca di rinnovamento le arti marziali e i samurai stessi appaiono ormai obsoleti; la classe dei bushi viene sciolta si impedisce loro di portare le spade; più di due milioni di guerrieri si ritrovano disarmati e senza lavoro. I suicidi si contarono a migliaia, i samurai di grado inferiore caddero in miseria, gli ufficiali si riciclarono nella polizia o nel nuovo esercito imperiale. Alcuni figli di samurai, per non vedere perso il patrimonio di conoscenze marziali fin lì acquisito, crearono, sulla base delle antiche discipline di combattimento, dei sistemi nuovi chiamati BUDO (vie della

 
 

guerra). I Budo sono quindi arti marziali relativamente recenti, che mettono l’accento più sulla ricerca della perfezione interiore che sull’efficacia della tecnica.

 
 

DO significa via da seguire, che viene percorsa con il fine di una migliore conoscenza di noi stessi e di una nostra elevazione spirituale. L’arte marziale diventa il mezzo e non più il fine e l’avversario da combattere non è più l’altro ma il proprio ego, con le sue debolezze e meschinità. I Budo, che videro la luce da quel periodo in avanti, furono il KENDO, il JUDO e successivamente l’AIKIDO e il KARATE DO.

 
  A cura di: M° Lorenzo Tussardi
Vedi link: Curriculum M° Lorenzo Tussardi
5° Dan Karate Shotokan Ryu
3° Dan Aikijujutsu
3° Dan Kobudo
3° Dan Yoseikan Budo
Vedi link: Dojo Fudoshin
 


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