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Higan
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La casa tradizionale
giapponese era un luogo
costruito sulla
fragilità apparente dei
suoi materiali.
Carta, paglia, bambù
sono espressione di
leggerezza ed
essenzialità, ma queste
case essenziali e
rarefatte erano solidi
baluardi della
tradizione. |
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In questa
apparente rigidità delle regole
costruttive e distributive sta invece il
profondo legame dell’uomo con la sua
casa, il rispetto per i rituali
domestici e il culto degli antenati.
In una casa in cui lo stile di vita si è
perpetuato uguale per secoli e dove la
rigorosa concezione del mondo traspare è
più facile comprendere il vero valore
della bellezza, della grazia e dello
scorrere del tempo.
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Tempo che nelle case antiche
pare si sia fermato nei gesti e
nelle forme. In realtà è la vita
affannata verso traguardi
immaginari e spesso illusori a
non avere molto senso, mentre
invece, fare con cura ogni cosa
dedicandoci il giusto tempo è
molto più utile e benefico per
la nostra anima.
Circondarsi di cose semplici ma
cariche di forza emotiva è
importante, perché è attraverso
l’essenzialità che si può
comprendere la vera essenza
delle vita.
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“La nostra
casa”
già in queste parole,
freschezza |
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waga
yado to
iu bakari de mo
suzushisa yo
Haiku di Kobayashi Issa
(1763-1828) |
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Parti strutturali:
Agariba:
pavimento su cui si sale all’uscita
dalla vasca da bagno.
Chunuri:
strato intermedio dell’intonaco.
Dodai:
soletta di fondazione della casa.
Dodiishi:
pietre di fondazione.
Doma:
superficie in terra battuta che si trova
all’entrata della casa.
Fumiishi:
pietre segnapassi.
Gedan: primo
gradino.
Hashira:
Pilastro.
Hisashi:
tettuccio che sporge sopra una porta o
finestra.
Honogawara:
tegola.
Jodan:
gradino superiore, pavimento
sopraelevato della casa.
Kamoi:
architrave.
Kugurido:
porticina ricavata in un portone per
consentire il passaggio di una persona
alla volta.
Mabashira:
pilastro intermedio.
Mado:
Finestra.
Mune: colmo
del tetto.
Taruki:
Trave del soffitto.
Tenjo:
soffitto.
Uwanuri:
ultimo strato dell’intonaco.
Yane: tetto.
Yaneshita:
Travi del tetto.
Yukashita: travi che
sorreggono il primo piano.
Divisioni interne:
Amado: porte
per la pioggia. Porte scorrevoli esterne
con le quali si chiude la casa di notte.
Fusuma:
pannello scorrevole che separa due
stanze.
Hikite:
maniglia formata nell’incavo di un
pannello che permette di farlo
scorrevole avanti e indietro.
Karakami:
pannello scorrevole fra due stanze.
Letteralmente carta cinese
Koshibari:
tipo di carta per rivestire la parte
inferiore delle pareti di una stanza.
Otoshikake:
corta tramezza che scende dal soffitto.
Ramma:
decorazione a traforo posta sopra i
pannelli scorrevoli che sostituiscono le
pareti divisorie della casa.
Shoji: porta
scorrevole cha dà dall’esterno ed è
formata da un telaio in legno rivestito
di carta traslucida.
Tatami:
modulo per la pavimentazione della
stanza stile giapponese, formato da un
telaio di legno rivestito esternamente
da una stuoia sottile e imbottito con
fascine di stoppie di riso.
Tokobashira:
pilastro che separa le due nicchie o
rientrane della stanza in cui si
appendono i dipinti.
Locali
della casa:
Benjo:
latrina. Letteralmente . luogo degli
affari.
Chiyozuba:
latrina. Letteralmente: posto dove ci si
lavano le mani.
Engawa:
veranda che gira attorno alla casa.
Genkan: portico all’ingresso della casa.
Irikawa:
spazio fra la veranda e la stanza.
Jibukuro:
ripostiglio.
Kaminoma: stanza superiore.
Nakatsubo:
spazio intermedio.
Nando:
dispensa.
Roka:
corridoio passaggio coperto.
Tamarinoma: anticamera.
Tobukuro:
ripostiglio in cui sono riposte le porte
esterne durante il giorno
Tsuginoma:
stanza secondaria.
Yudono:
stanza da bagno.
Arredamento interno:
Andon:
lampada di carta e legno.
Byobu:
paravento piegehevole a più pannelli.
Chigaidana:
mensole disposte in modo alterno. Nome
della nicchia attigua al tokonoma, che
contiene le mensole.
Fukurodana:
armadio a muro.
Furo: piccolo braciere di cucina e anche vasca
da bagno.
Futon:
spessa coperta imbottita utilizzata come
materasso.
Goemonburo:
tipo di vasca da bagno.
Hibachi:
braciere che serve a scaldare la stanza.
Ichiyodana: tipo di mensola.
Ishidorov
lanterna di pietra.
Kakemono:
dipinto che si srotola e si appende in
verticale.
Makimono:
dipinto che riguarda srotolando in
orizzontale.
Makimonodana:
mensola su cui è posato il Ma kimono.
Nedamaruta:
trave che sorregge il pavimento.
Nakaibari:
trave orizzontale che sostiene il
pavimento del secondo piano
Noren: tenda
a due lembi da appendere alle porte.
Oshiire:
armadio.
Tansu:
cassettone.
Tusuitate:
paravento a un solo pannello con grossa
cornice.
Usukasumidan:
varietà di mensole.
Yoshido:
pannello fatto di canne.
Tokonoma:
Nicchia o rientranza in cui si appendono
i dipinti.
Toko:
pavimento del Tokonoma.
Unità di misura:
Saku: unita
di misura unità di misura che
corrisponde a dieci pollici, piede
giapponese.
Sun: unità
di misura che corrisponde a un decimo di
piede giapponese.
Tsubo: unità
di misura che corrisponde a sei piedi
quadrati.
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